Giovedì 28 Aprile 2016

Il muscolo piriforme è un muscolo sottile di forma simile a un triangolo, suddiviso in 3 fasci, origina dall’osso sacro a livello S2 – S4, è l’unico muscolo che origina direttamente su quest’osso. Decorre in senso orizzontale ed obliquo verso il basso, sotto al muscolo piccolo gluteo e sopra ai muscoli gemelli e otturatore interno.
Il tendine del piriforme si inserisce sulla parte superiore del grande trocantere e decorre nella regione posteriore del bacino. Una disfunzione del muscolo piriforme può causare una rotazione anteriore del bacino. Se il muscolo piriforme si ipertrofizza e diventa rigido, l’effetto di ciò può causare la cosiddetta sindrome del muscolo piriforme. L’azione del muscolo piriforme con l’anca in posizione neutra è la rotazione esterna del femore.

In una buona parte dei soggetti il nervo sciatico decorre anteriormente al piriforme, in altri il nervo sciatico attraversa completamente o parzialmente il muscolo piriforme, o si divide in due parti: porzione peroniera e tibiale, le quali passano posteriormente e anteriormente al muscolo.

I Sintomi della sindrome del piriforme

Il soggetto con disturbi da sindrome del piriforme avverte il dolore al centro del gluteo che si può irradiare lungo la parte posteriore della coscia fino al ginocchio.

Le cause più frequenti della Sindrome del piriforme possono essere:

  • di tipo traumatico
  • dismetrie degli arti inferiori
  • le miositi del piriforme
  • un’eccessiva pronazione del piede
  • interventi chirurgici all’anca
  • Un trauma diretto al gluteo
  • Un movimento violento
  • La cattiva postura
  • Il cattivo o errato appoggio del piede
  • Un intervento chirurgico nel corpo che provoca delle aderenze del tessuto connettivo in quell’area.

 

Alcune tipologie di attività, che richiedono un intenso utilizzo delle gambe, possono favorire l’insorgenza del problema; in ambito sportivo, per esempio, interessa i ciclisti, i podisti, i ballerini e anche coloro che praticano il canottaggio.

Come si manifesta la sindrome del piriforme

La sintomatologia della sindrome del piriforme è alquanto variegata. Spesso si avverte dolore, talvolta accompagnato da parestesie, al tratto lombare, alla regione dei glutei, nelle zone posteriori della gamba e della coscia e anche alla pianta del piede; altri segni e sintomi che possono comparire sono deficit di tipo motorio, riduzioni della sensibilità in alcune zone degli arti inferiori e gonfiore esteso nella zona che va dal sacro al gran trocantere.

La sciatica può essere causata dalla sindrome del muscolo piriforme, ossia intrappolamento del nervo sciatico mentre passa adiacente al muscolo piriforme che in caso di infiammazione aumenta di volume e comprime il nervo sciatico provocando fitte al gluteo e alla gamba. È possibile confondere questo dolore anche con quello provocato dalla degenerazione e fissurazione del disco intervertebrale nella sua componente esterna (anulus fibroso), infatti i sintomi si avvertono sulla zona più alta del gluteo e sulla cresta iliaca. La differenza tra Sindrome del Piriforme e Lombo-Sciatalgia sta nella zona di partenza del dolore; nel primo caso inizia dalle vertebre sacrali, ma in quella zona è minima, mentre nel secondo il dolore parte a livello lombare con forte dolore, soprattutto nel movimento di estensione in piedi.

La valutazione della sindrome del piriforme

La valutazione della patologia del muscolo piriforme è eseguita da figure mediche specialistiche, quali fisiatri, ortopedici, i quali si avvarranno di alcuni test di valutazione. Il test più semplice per valutare lo stato del piriforme e degli altri rotatori esterni dell’anca consiste nell’accavallare le gambe come generalmente fanno gli uomini, e nei soggetti affetti da tale patologia diventa difficile se non impossibile. Tra i test clinici più importanti abbiamo il test di Freiberg e il test di Pace e Nagle. Nel test di Freiberg, il soggetto è in posizione prona, flette in modo passivo il ginocchio a 90° e porta la gamba all’esterno allo scopo di imprimere una rotazione interna al femore; il test viene ritenuto positivo nel caso lo stiramento del muscolo provochi dolore e un sintomo da compressione del nervo sciatico. Nel test di Pace e Nagle il soggetto, in posizione seduta, compie un’abduzione-extrarotazione isometrica delle anche contro le mani del medico. L’aumento del diametro del muscolo unito alla tensione causata dalla contrazione scatena, in caso di positività, dolori miofasciali e compressivi.

Altri test abbiamo:

Il Test dei rotatori dell’anca, il soggetto è in decubito supino con le braccia estese lungo il corpo, testa in posizione neutra, sguardo rivolto verso l’alto, mandibola rilassata con denti in occlusione. Tale test verifica l’ampiezza del movimento di massima rotazione interna degli arti inferiori; grazie al test, l’operatore può valutare il tono dei muscoli rotatori esterni dell’anca, in particolare il m. piriforme. Inoltre si riesce a valutare la mobilità articolare del femore.

Esecuzione del test: posizionare il soggetto in decubito supino su di una lettiga, arti inferiori distesi e rilassati, lo sguardo verso il soffitto. L’operatore solleva i piedi afferrando i calcagni e appoggiandoli ai palmi delle mani, i pollici ai malleoli laterali. A questo punto si effettua una rotazione interna delle gambe.

 

La palpazione del gluteo a livello dell’inserzione sul grande trocantere e la pressione al centro del ventre muscolare sono i punti più dolorosi in cui, generalmente, il paziente che soffre di questa sindrome “salta”.

Come intervenire nella sindrome del piriforme

Esistono diverse modalità di trattamento della sindrome del muscolo piriforme, queste sono sia di tipo farmacologico sia di tipo fisico.

I trattamenti di tipo farmacologico comprendono assunzione orale di farmaci antinfiammatori non steroidei, i quali verranno valutati e prescritti dallo specialista.

Le terapie fisiche consigliate sono i massaggi trasversali profondi e lo stretching; alcuni autori ritengono che un’altra tipologia di trattamento efficace per il trattamento della sindrome del piriforme sia la Tecar terapia®. E’ efficace nel trattamento della sindrome del piriforme se eseguita massaggiando il piriforme con il manipolo.

La ripresa dell’attività sportiva (o lavorativa) deve avvenire in modo graduale. Durante il periodo di trattamento può essere utile, nelle ore di sonno, posizionare un cuscino tra le ginocchia allo scopo di favorire il rilassamento del muscolo.